Visitare i Castelli di Canossa

La mappa sottostante può essere un aiuto per programmare un itinerario di castelli. L’archeologa e proprietaria di B&B La Fossa (Tatiana Scarin) può aiutarvi con informazioni dettagliate.


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Il Castello di Canossa

Il castello sorge su una rocca di arenaria bianca (da canus/bianco sembra derivare infatti anche il nome della stessa località di Canossa) e presenta una ampia vista sulle valli circostanti. Lo sfaldamento della roccia sul quale il castello insiste ha comportato la perdita di circa due terzi della superficie antica. L’impianto originario risale al X secolo. In periodo matildico il castello era costituito da tre nuclei: il mastio, il palazzo e il complesso religioso di Sant’Appollonio. Dopo i Canossa passò a vari proprietari e nel corso delle varie lotte, attacchi e devastazioni venne spesso distrutto e poi ricostruito. Del castello restano oggi pochi ruderi e solo alcuni degli ambienti sono ancora riconoscibili. L’area meglio identificabile è quella della Chiesa di Sant’Appollonio con la cripta: gran parte di essa é franata, mentre la parete settentrionale si conserva poiché si addossava alla fortificazione. Dal 1877 appartiene al Governo ed è divenuto monumento nazionale. Nell’area in cui doveva sorgere l’antico Palazzo è stato ora realizzato il Museo Archeologico Naborre Campanini che raccoglie i reperti e le testimonianze rinvenuti duranti gli scavi archeologici ottocenteschi. Indicazioni stradali

Foto del Castello di Canossa

Il Castello di Rossena

Il Castello di Rossena sorge su una roccia di origine vulcanica dal particolare colore rossastro (da cui il nome di Rossena). La rocca di Rossena e l’antistante Torre di Rossenella avevano originariamente funzioni militari e di difesa del più arretrato Castello di Canossa per le eventuali avanzate nemiche provenienti dalla Valle dell’Enza. Dal XVI secolo questo complesso venne trasformato in residenza signorile come testimoniano ancora oggi gli affreschi e le decorazioni che lo abbelliscono. Dopo i Canossa ebbe vari proprietari e appartiene oggi alla Diocesi di Reggio Emilia. Tra tutti i castelli di periodo matildico il Castello di Rossena è il più bello e il meglio conservato. Presenta una serie di cinte murarie concentriche. Nel parco sottostante sorge la chiesa parrocchiale di San Matteo. Seguendo il percorso che porta alla piazza d’armi dove si affaccia il mastio si incontrano una serie di ambiente tra i quali anche alcuni scavati nella roccia in posto come ad esempio la cisterna per l’acqua e le prigioni. All’interno del castello merita una visita la “sala delle virtù” e la Cappella. Indicazioni stradali

Foto del Castello di Rossena

Il Castello di Bianello

Il Comune di Quattro Castella ricorda nel suo nome gli altrettanti castelli che sorgevano nei colli retrostanti il paese. Bianello è l’unico di essi che si è conservato fino ai nostri giorni ed è il secondo castello verso ponente. Prima del X secolo in questo luogo sorgeva forse una torre di avvistamento. Nell’XI secolo il castello esiste già come viene documentato dal contratto di compravendita effettuato da Beatrice, madre di Matilde di Canossa. Le varie proprietà e vicissitudini attraverso le quali passò questo castello ne segnano profondamente l’aspetto. Dal XV secolo venne trasformato in residenza signorile e nel corso dei restanti secoli subì vari restauri. Di recente è stato acquisito dal Comune di Quattro Castella. Il complesso presenta una forma poligonale chiusa dove i vari corpi di fabbrica si sono sviluppati per successive articolazioni. All’ingresso si accede attraverso una piccola e raffinata corte interna. Salendo uno scalone barocco si accede al piano nobile dove sono conservati preziosi affreschi del ‘600. Anche l’arredo presente appartiene al XVII secolo. Indicazioni stradali

Foto del Castello di Bianello

Il Castello di Carpineti

Il Castello di Carpineti sorge sul monte Antoniano in posizione panoramica tra le valli dei fiumi Tresinaro e Secchia e con ampia vista sull’Appennino reggiano e modenese. Restaurato di recente, è visitabile (per orari di apertura e informazioni: 3386744818). La notorietà di questo castello risale al periodo matildico quando esso rappresentò una delle residenze preferite di Matilde di Canossa e fu anche sede di importanti incontri che determinarono decisioni cruciali nel panorama politico di quel periodo. Presenta una successione di 3 cinte murarie concentriche che seguono l’andamento longitudinale del rilievo. La struttura del castello è infatti quella difensiva del castello-recinto. All’interno delle mura sono racchiusi vari edifici: la chiesa di Sant’Andrea nell’area più esterna, la Chiesa di Santa Maria (sorta di Cappella di palazzo), il Palazzo, il Mastio, il cimitero. Alla morte di Matilde di Canossa il castello cambiò vari proprietari. In particolare si ricorda nel XVI secolo fu detenuto dal celebre bandito Domenico Amorotto. Indicazioni stradali

Foto del Castello di Carpineti



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