Preparazione e Conservazione dei Funghi Chiodini

Marc

All’inizio di novembre quando ha piovuto e ci sono dei giorni senza vento, ci saranno dei funghi Chiodini nei boschi vicino al B&B La Fossa.

I chiodini sono dei funghi buoni e crescono quasi sempre in grande quantità all’inizio di novembre. Si trovano ogni anno più meno negli stessi posti, sui tronchi degli alberi. Qui nella Val Tassaro i chiodini possono diventare anche ‘chiodoni’ di dimensioni piuttosto grandi.

Raccolta

I chiodini crescono in famiglie, ossia in più esemplari a formare una sorta di cespuglio sul legno di diversi alberi. Io, durante la raccolta, taglio il chiodino appena sotto l’anello. Non li raccolgo tutti insieme per evitare che rimanga dell’humus che sporcherebbe gli altri funghi nel cestino. Lo stelo in basso può essere duro e un po amaro. Io lo lascio sul posto nel bosco con le sue spore per la riproduzione dei funghi del prossimo anno.

Chiodini - Armillaria mellea

Chiodini – Armillaria mellea

Attenzione pero: quando le temperature sono andate sotto zero e ci sono ancora dei Chiodini non si deve più raccoglierli, perché diventano velenosi. Per questa stessa ragione non si devono preservare nel freezer senza essere stati cotti prima.

Conservazione e preparazione

I chiodini diventano viscidi durante la preparazione. Per minimizzare questa viscidità, è meglio cuocerli in poca acqua per qualche minuto, buttare l’acqua e lavare velocemente i funghi  in uno scolapasta, ma non troppo a lungo altrimenti si perde tutto il gusto. Successivamente si possono soffriggere nell’olio d’oliva insieme con cipolle e aglio, sale, pepe e aggiungendo alla fine del prezzemolo fresco. Si possono mangiare come contorno o come condimento per la pasta ma si possono anche congelare nel freezer.