Produrre i semi da orto

Marc

Questo articolo potrebbe darti idee su come diventare più autonomo nella produzione delle verdure dell’orto conservando i loro semi e usarle per produrre piantine.

Piantine pronte

Non mi piace ricomprare ogni anno le piantine per l’orto dal vivaio. Non ha senso di comprare 4 piantine di insalata per 1,99€ o piante grosse di pomodoro innestate a 3,50€. Per produrre i semi si inizia con i semi non ibridi da quale si possono tenere i semi per il prossimo anno, preferibilmente semi antichi. Non solo per motivi economici, ma anche perché si vuole avere il controllo sulla qualità e la provenienza dei semi e la possibilità di conservare varietà locali e autoctone.

Preservare i semi

Per preservare i semi delle piante dell’orto, è importante raccoglierli al momento giusto, quando sono completamente maturi. Una volta raccolti, i semi vanno puliti e asciugati completamente prima di essere conservati. Una buona opzione per la conservazione a lungo termine è mettere i semi in sacchetti di carta o qualsiasi altro contenitore, etichettati con il nome della pianta e la data di raccolta, e conservare in un luogo fresco e asciutto.

Per evitare la formazione di umidità, è possibile aggiungere dei sacchetti di riso essiccato nei contenitori dei semi. Inoltre, è importante verificare periodicamente i semi per verificare che non si siano deteriorati.

Il problema con gli ibridi

I semi di piante ibride sono il risultato di un incrocio tra due varietà diverse di una stessa specie. Questi semi possono avere caratteristiche interessanti come maggiore resistenza alle malattie o maggiore produttività, ma il problema principale è che i semi delle piante ibride non producono piante con le stesse caratteristiche dei genitori.

In altre parole, se si piantano i semi di una pianta ibrida, le piante che ne derivano potrebbero avere caratteristiche diverse dalla pianta originaria. Ciò può essere un problema per gli agricoltori che cercano di ottenere una certa varietà di pianta con caratteristiche specifiche.

Inoltre, le piante ibride spesso non sono in grado di riprodursi in modo naturale e quindi non possono essere utilizzate per la produzione di semi. Ciò significa che gli agricoltori devono continuare a comprare semi ogni volta che vogliono piantare quella particolare varietà ibrida.

La genetica degli ortaggi

In genetica, gli incroci tra individui con caratteri genetici dominanti e recessivi danno origine a una prima generazione di ibridi F1 che presenta solo il carattere dominante. L’incrocio tra un individuo con due alleli dominanti AA e uno con due alleli recessivi aa genera una progenie di individui ibridi Aa che presenta solo il carattere dominante.

Questo tipo di incrocio è conosciuto come incrocio di dominanza incompleta e consente di ottenere ibridi con caratteristiche desiderate, come ad esempio resistenza a malattie o maggiore produttività, ma spesso, i semi delle piante ibride non producono piante con le stesse caratteristiche dei genitori, quindi per ottenere nuovamente gli stessi risultati è necessario acquistare nuovamente i semi.

Un sacchetto di semi F1 contiene spesso semi con ibridi ‘di dominanza incompleta’ Aa. Quando si incrociano due individui ibridi Aa tra loro, si ottiene una seconda generazione di ibridi F2. In questo caso, i semi della progenie F2 possono avere tre diverse combinazioni di alleli: AA, Aa e aa. Non è possibile prevedere in modo preciso quali caratteristiche saranno presenti nella progenie F2, ma teoreticamente sarà 25% recessivo completo aa, 50% dominante incompleto Aa e 25% dominante completo AA. Per fare un F3, l’improbabilità di ortaggi puri sarà ancora meno prevedibile, pensando anche che le caratteristiche di un ortaggio raramente sono basati solo su un unico gene.

Piselli di Mendel
Nella foto: un esperimento fatto da Mendel, il padre della genetica. Nota che i piselli della generazione F1 hanno tutti il fenotipo del pisello giallo liscio. In F2 appare solo poco il fenotipo del pisello verde ruvido.

‘Semi antichi’ o ‘semi veri’

I semi antichi hanno una probabilità più alta di contenere combinazioni di alleli recessivi come aa e bb, nonché dominanti come AA e BB, e meno ibridi Aa e Bb.

Esempio di semi antichi: Con un incrocio tra AA bb e AA bb quasi tutta la generazione successiva diventa: AA bb, come il suo genitore! Quasi, perché è molto difficile trovare semi puri di genotipo anche se sono stati selezionati per secoli.

Sia “semi antichi” che “semi veri” si riferiscono a semi che sono stati conservati per generazioni e che producono piante con le stesse caratteristiche dei genitori. I semi antichi o ‘heirloom’ sono quelli che sono stati tramandati di generazione in generazione, spesso all’interno di una famiglia o di una comunità, e sono stati selezionati per le loro caratteristiche specifiche.

In generale, i semi veri o semi antichi sono considerati più preziosi rispetto a quelli ibridi perché producono piante con caratteristiche stabili e prevedibili.

Inoltre, i semi veri o semi antichi sono spesso utilizzati per la conservazione delle varietà locali e delle specie autoctone, in quanto sono meno vulnerabili ai cambiamenti climatici e alle malattie rispetto a quelli ibridi.

Fare i propri semi non è difficile!

Fare i propri semi è un processo relativamente semplice. Ad esempio, lascio andare in fiore alcuni ortaggi come lattughe e biete da costa per raccogliere i semi, e lascio alcune zucchine a crescere e maturare per estrarre i semi. Dopo un lavaggio, metto i semi a seccare su un pezzo di stoffa o cartone. Nello stesso modo conservo anche i semi delle zucche, che sono anche buoni come spuntino. Uso la polpa delle zucchine matura nelle minestre dell’inverno, togliendo bene le buccia dura.

Pomodori

I semi dei pomodori lascio fermentare per 1 o 2 giorni nel loro viscido liquido acquoso. Il fermentare toglie le viscidità e cosi sono più facili da lavare in un setaccio e a far seccare su un pezzetto di stoffa. Dopo alcuni giorni si tolgono facilmente dal pezzetto di stoffa. Non uso i pezzetti di carta perché i semi non si tolgono. Dopo metto i semi in un sacchettino di carta riciclato dallo zucchero o la farina e scrivo la descrizione e l’anno.

È utile produrre tanti pomodori da mangiare freschi, da fine luglio a ottobre, e da preservare negli vari modi: sugo, pezzi interi sotto vuoto, sugo pronto con carote e cipolle, seccati.

È importante iniziare con i semi non ibridi, non F1, non geneticamente modificati e non devi prendere i semi da piante d’orto innestate o da verdure del supermercato. Una volta ho piantato i semi di un pomodoro comprato al supermercato. Cresceva una pianta bellissima, ma tutti i fiori si seccavano e la pianta ha fatto nessun pomodoro.

Cavoli

I semi dei cavoli sono facili da fare (anche se i cavoli si incrociano). Un anno ho fatto 2 chili di semi di cavoli che si possono anche usare per fare germogli per l’insalata. Buonissimi e un po’ piccanti.

Zucchine e Zucche

Con le zucchine e le zucche si creano incroci uniche. Mi piace quando ci sono delle belle sorprese con forme e colori e gusti diversi dal solito.

I vari tipi di zucca appartenendo alla stessa famiglia si possono incrociare con varianti di farinosità, dolcezza, compattezza, colore e forma.

Aglio

Normalmente si piantano gli spicchi d’aglio per creare nuove piante d’aglio che saranno esatte copie della pianta originale nel senso genetico. Non cambia nulla se usi uno spicchio interno o esterno dell’aglio. L’unica cosa che potrebbe avere una influenza è che gli spicchi interni sono più piccoli e avranno uno sviluppo meno veloce e saranno meno grossi. La genetica è uguale, sono cloni.

L’aglio fa anche piccoli bulbi e fiori in cima al suo stelo, ma non sempre. I mini bulbi sono bulbilli e sono anche geneticamente uguali (cloni). Fra questi mini bulbi si possono formare dei fiori veri. Se togli i mini bulbi fra i fiori veri, questi possono produrre dei piccoli semi neri (simili ai semi del porro o della cipolla). Con questi semi potresti creare la tuo variante di aglio adatto al tuo territorio. Alla fine se ti piace un certo tipo di aglio lo puoi duplicare facilmente piantando gli spicchi. Il duplicare è facile, ma creare i semi e fargli germogliare è la parte difficile.

bulbilli di aglio
bulbilli di aglio con alcuni veri fiori in mezzo

Visto che l’uomo da millenni ha duplicato l’aglio con i bulbi, la pianta non sa quasi più come riprodursi con i semi. Anche le galline nascono da decenni in una covatrice elettrica col risultato che non sanno più covare e fare la chioccia. Questo è una evoluzione guidata dall’uomo che crea dipendenza dall’uomo.

Personalmente non sono ancora riuscito a produrre questi veri semi. Penso (non ho fatto una ricerca) che il DNA della pianta rimane quasi uguale con i cloni (una mutazione favorevole può sempre succedere) ma quando uso per alcuni generazioni i bulbilli per riprodurre l’aglio, la pianta avrà più la tendenza di produrre lo stelo con i bulbilli e eventuali fiori. La pianta si adatta all’ambiente senza il cambiamento della sequenza del DNA. In questo caso potrebbe anche tornare a produrre di nuovo alcuni semi veri.

L’aglio ha un’altra strana caratteristica. Gli spicchi possono anche formarsi non solo vicino alla terra ma anche in mezzo allo stelo. Provo anche a selezionare questo aglio, perché sono spicchi belli e sani.

spicchi di aglio sullo stelo
spicchi di aglio sullo stelo