Esperimento con il favo naturale

Marc

Durante l’inverno del 2019-2020 ho costruito dei telaini per un esperimento con dei favi naturali costruiti dalle api senza inserire un foglio cereo prestampato.

Melario: il favo naturale nel melario è molto facile da implementare. Non comprerò più cera per i melari.

Nido: ci vuole un po’ più di esperienza per usare i favi naturali nel nido. Ho avuto risultati soddisfacenti implementandoli con gli sciami catturati.

Favo naturale del melario

Il motivo per fare l’esperimento con il favo naturale:

  • La cera costa tantissimo
  • La cera comprata non è pura, anche se proviene da apicoltori italiani. I loro vecchi telaini usati contengono cere artificiali e contengono anche sostanze nocive perché sono state riciclate per decenni.
  • Per non costringere le api ad usare la misura delle celle prestampate sui fogli cerei.

Problemi noti con il favo naturale:

  • Ci vuole più tempo e ci vogliono più risorse di miele per costruire il favo.
  • Costruiscono tante celle di fuchi.
  • Costruiscono favi storti.
  • Il favo può rompersi facilmente quando non c’è un filo in mezzo.

Prova fatta con un telaino standard modificato per il favo naturale

Quando metti un normale telaino da nido senza foglio cereo e senza i fili, le api costruiscono anche un favo. Questo favo spesso non è in mezzo al telaino ed è storto. Quando controlli il telaino e fai il solito movimento per girarlo, la cera si piega e si rompe (a questo servono i fili in mezzo).

Per fare in modo che le api inizino a costruire in mezzo al telaino serve solo mettere un piccolo legnetto sottile in alto.

Le api fanno fatica ad attaccare la cera al metallo dei fili. Se hai solo fili verticali nel telaino faranno strisce lunghe di favi verticali evitando di attaccare la cera al filo. Inserendo invece anche fili orizzontali gli spazi diverranno più piccoli e così decideranno di incorporare il filo nella cera. Possono anche decidere di iniziare la costruzione ad un incrocio dei fili.

Favo naturale del nido con celle da operaia

I favi naturali nel melario

Quando hai già i favi dei melari costruiti è facile aggiungere alcuni telaini nuovi senza foglio cereo. Nel 2020 ho aggiunto 2 TM (telaini melario) standard con un legnetto sottile in alto attaccato con alcune gocce di cera: funziona alla grande! Costruiscono celle grosse da fuco e riempiono queste con miele, il filo non da problemi. Ovviamente non ho messo i due telaini nuovi uno accanto all’altro, ma in mezzo ai telaini già costruiti.

Favo naturale con un legnetto sottile incastrato fra i fili di metallo

Il favo naturale dopo 2 mesi nel melario

Il favo naturale nel nido

Se inserisci un telaino (favo naturale) nel nido in primavera per allargare una famiglia, probabilmente costruiscono solo celle grosse da fuco. Questo è ciò che non vuoi perché vuoi più celle piccole da operaia. Il momento per inserire il telaino è cruciale.

Questo anno (2020) ho deciso di inserire solo telaini per il favo naturale dopo aver catturato uno sciame. Uno sciame da sciamatura ha subito bisogno di costruire celle da operaia altrimenti non sopravvive. Una famiglia che ha già passato l’inverno è pronta a distribuire il suo materiale genetico in primavera producendo tanti fuchi e cella da fuchi usando lo spazio nel nido ancora a disposizione.

Ho scelto di alternare i telaini a favo naturale con dei favi già costruiti per stimolare la costruzione di favi dritti senza ponti fra i favi.

I risultati con i favi naturali del nido

  • Gli sciami catturati avevano gran fretta di costruire e hanno costruito al centro 2 o 3 telaini con celle da operaia e ai 2 lati hanno iniziato a fare anche celle da fuco.
  • Ogni tanto hanno costruito il favo evitando di incorporare il filo. Ho misurato con un livello se l’arnia era perfettamente orizzontale, ma ogni telaino può sempre essere inserito un po’ storto.

Esperimenti ancora da fare

  • Inserendo solo favi naturali per gli sciami catturati (non alternati coi favi già costruiti)
  • Inserire favi naturali nei nidi già costruiti. Probabilmente durante la tarda primavera quando gli è passata la voglia di costruire celle da fuco e di sciamare.
  • Osservare lo sviluppo delle famiglie con i favi naturali per il secondo anno.