Il favo naturale usando telaini Dadant-Blatt con il filo inserito

Marc

Questo è il percorso della transizione da favi tradizionali a favi naturali, costruiti dalle api senza inserire un foglio cereo prestampato, usando comunque i telaini standard DB con il filo.

Favo naturale del melario

Il motivo per fare l’esperimento con il favo naturale:

  • La cera costa tantissimo
  • La cera comprata non è pura, anche se proviene da apicoltori italiani. I loro vecchi telaini usati contengono cere artificiali e contengono anche sostanze nocive perché sono state riciclate per decenni.
  • Alcuni o tanti (non so) produttori mischiano cere non provenienti da api per ridurre il costo.
  • Per non costringere le api ad usare la misura delle celle prestampate sui fogli cerei.

Problemi noti con il favo naturale:

  • Ci vuole più tempo e ci vogliono più risorse di miele per costruire il favo.
  • Costruiscono più celle di fuchi.
  • Costruiscono favi storti.
  • Il favo può rompersi senza un filo in mezzo e per questo motivo il filo deve essere incorporato nel favo. Le api devono essere stimolate/costrette ad incorporare il filo.

Inizio con la conclusione:

Telaini del melario: il favo naturale nel melario è molto facile da implementare. Non comprerò più cera per i melari. Metto un legnetto sottile fra i fili in alto e aggiungo 2-3 nuovi telaini vuoti in un melario già costruito. (Per nuovi apicoltori: iniziate i primi melari con la cera prestampata di qualità)

Telaini del nido: Ci vuole un po’ più di esperienza per usare i favi naturali nel nido. Ho avuto risultati soddisfacenti implementandoli con gli sciami. Dopo aver catturato uno sciame uso 2 telaini già costruiti e 3 telaini vuoti con extra fili e un legnetto sottile in alto per farle costruire il favo naturale. Quando hanno costruito tutto aggiungo altri telaini vuoti.

Ho scritto anche questo articolo: L’importante ruolo dei fuchi nell’alveare

Un telaino DB standard leggermente modificato per il favo naturale

Quando si aggiunge un telaino standard DB da nido senza foglio cereo e senza i fili, le api costruiscono un favo nello spazio vuoto. Questo favo spesso non è in mezzo al telaino ed è curvato con ponti fra i favi. Quando si fa il solito movimento per girare il telaino, la cera si piega e si rompe e per questo servono i fili in mezzo.

Senza legnetto in alto, le api tendono a costruire su un lato del telaino e curvano il favo. Vedi foto sotto:

Un legnetto sottile tra i fili per far costruire un favo dritto e centrato

Per fare in modo che le api inizino a costruire in mezzo al telaino serve solo mettere un piccolo legnetto sottile in alto fra i fili. Il legnetto sottile è il punto più basso ed è la linea guida per le api per motivarle a costruire dritto e di stare al centro del telaino. Il legnetto deve essere incollato con alcune gocce di cera liquida. Uso un piccolo tubo di metallo, di alcuni millimetri di diametro, per far gocciolare la cera riscaldata.

Perché cosi tanti fili orizzontali e verticali

Le api fanno fatica ad attaccare la cera al metallo dei fili. Se sono presenti solo i fili verticali faranno strisce lunghe di favi verticali evitando di attaccare la cera al filo. Inserendo invece anche fili orizzontali gli spazi diverranno più piccoli e non hanno altra scelta, devono incorporare il filo nella cera. Possono anche decidere di iniziare la costruzione ad un incrocio dei fili.

Favo naturale del nido con celle da operaia

I favi naturali nel melario

Quando hai già i favi dei melari costruiti è facile cambiare alcuni con telaini nuovi senza foglio cereo. Nel 2020 ho aggiunto ad ogni melario 2 telaini melario standard con un legnetto sottile in alto attaccato con alcune gocce di cera. Funziona alla grande! Hanno costruito soprattutto celle grosse da fuco e hanno riempito queste con miele, il filo non da problemi nei melari. Ovviamente non ho messo i due telaini nuovi uno accanto all’altro, ma in mezzo ai telaini già costruiti.

Favo naturale con un legnetto sottile incastrato fra i fili di metallo

Il favo naturale dopo 2 mesi nel melario

2020 Era un anno con poco miele (e tanta varroa). Hanno costruito il favo naturale , ma hanno inizialmente preferito di usare i telaini già costruiti per il miele. C’erano presente 2 telaini naturali da costruire in ogni melario. Per questo sembra un po’ magro.

Il favo naturale nel nido

Se inserisci un telaino (favo naturale) nel nido in primavera per allargare una famiglia, probabilmente costruiscono solo celle grosse da fuco. Questo è ciò che non vuoi perché vuoi celle piccole da operaia. Il momento per inserire il telaino è cruciale. Devono già avere abbastanza fuchi o subito dopo la cattura di uno sciame.

Questo anno (2020) ho deciso di inserire solo telaini per il favo naturale dopo aver catturato uno sciame. Uno sciame da sciamatura ha subito bisogno di costruire celle da operaia altrimenti non sopravvive. Una famiglia che ha già passato l’inverno è pronta a distribuire il suo materiale genetico, producendo tanti fuchi e celle da fuchi usando lo spazio nel nido ancora a disposizione.

Ho scelto di alternare i telaini a favo naturale con dei favi già costruiti per stimolare la costruzione di favi dritti senza ponti fra i favi. Ho fatto anche uno sperimento con solo telaini per il favo naturale e per essere breve: è andato storto, letteralmente favi storti, un casino. Servono favi già costruiti in mezzo! Questi ‘favi costruiti in mezzo’ diventeranno favi naturali già costruiti più che il tempo va avanti e i vecchi telaini (con cera prestampata) vengono sostituiti.

I risultati con i favi naturali del nido: Primo anno.

  • Gli sciami catturati avevano gran fretta di costruire e hanno costruito al centro 2 o 3 telaini con celle da operaia e ai 2 lati hanno iniziato a fare anche celle da fuco.
  • Ogni tanto hanno costruito il favo evitando di incorporare il filo. Ho misurato con un livello se l’arnia era perfettamente orizzontale, ma ogni telaino può sempre essere inserito un po’ storto.

2021

Durante l’anno 2021 non ho potuto continuare con l’esperimento con il favo naturale per la totale mancanza di scorte e l’import di nettare. Non ho inserito nemmeno un nuovo telaino naturale e non ho avuto neanche una sciamatura. Non facevano più entrare i fuchi a maggio. Ho dovuto nutrire come un pazzo. Continuerò l’esperimento nell’anno 2022.

2022

Ho dipinto i telaini e i fili con la soluzione alcolica di propoli per essere meglio incorporati nel favo.

Ho posizionato i telaini naturali (non costruiti) fra i telaini già costruiti che possono anche essere quelli naturali già costruiti dell’anno prima. Per catturare uno sciame medio uso 2 telaini già costruiti e 3 telaini naturali non costruiti. Lentamente si possono cambiare tutti i telaini vecchi normali in telaini naturali.

La famiglia più produttiva: Con il favo naturale!

Una famiglia con la meta dei telaini naturali (2 anni) ha ricevuto il quinto melario questo anno! Prima una torre di 4 melari, dopo ho tolto due melari pieni e ho aggiunto melario numero 5.

Avevo dei dubbi sulla produttività visto che costruiscono più celle da fuco sui telaini naturali e ho anche notato tanti fuchi, ma la famiglia porta su tutto il miele.

Primo sciame catturato da sciamatura: 2022

Dopo 2-3 settimane dalla cattura, regina feconda 2020 (2 anni), dato 2L sciroppo liquido

Quando i telaini sono quasi completamente costruiti si possono aggiungere altri telaini naturali. Nelle foto qui sotto si vede che ho riempito il nido con telaini ( dopo il diaframma) per non lasciare vuoti altrimenti lo sciame può spostarsi verso questo vuoto e fare costruzioni liberi. La famiglia si trova solo nella linea rossa.

Secondo sciame catturato da sciamatura: 2022

Dopo 2 settimane dalla cattura, regina feconda 2020 (2 anni), 2L di sciroppo liquido

Ho anche fatto sperimenti con solo telaini naturali senza telaini già costruiti in mezzo: Disastro, che casino, tutto storto e strano (probabilmente per i fili). Da non ripetere!

Il secondo anno di un favo naturale nel melario

Funziona!

2023

L’anno 2023 è stato un altro anno in quale le api hanno prodotto poco miele e hanno costruito poca cera. Di nuovo erano in crisi e stavano cacciando via i fuchi dall’alveare a maggio. L’esperimento con il favo naturale si è fermato quest’anno, ma provo di sostituire tutti i telaini in tutti gli alveari durante l’anno 2024. In questo modo avrò solo il favo naturale nei nidi.

2024

Il 24 marzo 2024 ho inserito il primo telaino naturale vuoto da costruire in una famiglia che aveva bisogno di spazio per la covata. Dopo 11 giorno ho controllato la famiglia e avevano costruito l’intero telaino.

favo naturale periodo tarassaco ciliego
favo naturale periodo tarassaco ciliegio

Ho scritto questo articolo: L’importante ruolo dei fuchi nell’alveare

Durante la transizione da favo tradizionale a favo naturale le famiglie provano di compensare la mancanza di cella da fuco con una costruzione esagerata di celle grandi nei primi telaini inseriti. Dopo quando si tolgono lentamente i vecchi favi tradizionali restano questi favi naturali con tante celle da fuco. Questi favi possono creare problemi di squilibrio verso troppi fuchi nell’alveare e portare una famiglia al collasso durante una eventuale mancanza di scorte. Per riutilizzare questi favi ho fatto due sperimenti:

  1. Ho appiattito la grande quantità di celle da fuco e ho reinserito il telaino in un alveare.
  2. Ho tagliato via le celle grandi da fuco, lasciando solo le celle da operaie e ho rimesso il telaino in un alveare.

Fra poco i risultati, ma sembra che con le celle appiattite ritornano a costruire celle da fuco.